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20 gennaio, 2012

Torta di lamponi alle mandorle

Il giro dei saluti è ufficialmente cominciato, e stiamo cominciando a pensare un po' più seriamente a cosa mettere in valigia... i giorni iniziano a essere pochi e per fortuna anche la lista delle cosedafareprimadipartire si sta accorciando: abbiamo stampato i visti, compilato il questionario on line per l'ambasciata, ritirato qualche dollaro canadese, i passaporti sono a posto e lunedì ritireremo la patente internazionale.
Ci mancamo ancora l'assicurazione (lunedì anche lei), il cv in inglese, e ovviamente le valigiee!!!
Tutto sommato contiamo di farcela, nel frattempo ci prepariamo ad un week end di festeggiamenti...
Oggi serata con SuperPatty, domani passerò la mattinata a preparare salsine varie per la bourguignon della serata (sempre che Michela non ci faccia lo scherzetto di partorire proprio tra oggi e domani ;-D), e domenica pranzo in agiturismo con gli amici per concludere l'ultimo week end italiano e riuscire a salutare tutti o quasi...

E voi, che farete durante questo week end? 
Vi auguro di passarlo in compagnia delle persone a cui tenete, con la tv accesa solo per un buon film, il tutto contornato da un mare di allegria e di risate, e ovviamente con del buon cibo!!!


Torta di lamponi alle mandorle di Donna Hay

burro 90g
zucchero semolato 55g
uovo 1
tuorlo 1
farina di mandorle 140g
farina 1cucchiaio e mezzo
lamponi 60g
zucchero a velo
 
Scaldare il forno a 150°.
Lavorare nel KA il burro e lo zucchero fino a che il composto non sia chiaro e cremoso. Unire l'uovo intero e il tuorlo, la farina di mandorle e la farina. Una volta ben amalgamato imburrare uno stampo da crostata (oppure 4 stampi da crostatina), cospargere con i lamponi premendo leggermente nell'impasto, cospargere con lo zucchero a velo e cuocere per 35-40 minuti o finché sarà dorata.

08 novembre, 2011

Pie di crema e pere caramellate



Oggi una ricetta per chi, come me, ama i pomeriggi autunnali passati davanti
 ad una fumante tazza di tè in compagnia di amici cari e di una coccolosa fetta di torta.

Pie di crema e pere caramellate
(per 6 persone- teglia da 22 cm)

Per la base:
100g di farina 00
80g di farina integrale
60g di zucchero 
110g di burro
1 uovo 
1 cucchiaio di acqua fredda
1 pizzico di sale

Per la crema:
100 ml di latte
150 ml di panna
4 tuorli 
scorza di un limone biologico
60 g di zucchero 
1 cucchiaio di maizena

Per le pere caramellate:
3 pere dalla polpa soda
succo di mezzo limone
2 cucchiai di zucchero di canna
burro

Inizia preparando la pasta brisée.
Metti le due farine, lo zucchero il burro e un pizzico di sale nella planetaria. Lavora fino a quandoil composto non raggiunge una consistenza briciolosa. Aggiungi un uovo ed un cucchiaio di acqua fresca e lavora fino a quando l'impasto risulta bello compatto. Togli l'impasto dalla planetaria, lavoralo velocemente, forma una palla, avvolgi nella pellicola e poni in frigo per un'ora.

Mentre aspetti prepara la crema:
Scalda il latte, la panna e la scorza di limone sul fuoco (non deve bollire). A parte sbatti le uova con lo zucchero fino ad ottenere una crema chiara. A questo punto aggiungi un cucchiaio di maizena a pioggia, quindi versa il latte a filo sul composto di uova e rimetti sul fuoco (basso) ad addensare mescolando continuamente.
Quando sarà addensata togli dal fuoco e lascia raffreddare.


E le pere caramellate:
Sbuccia le pere e tagliale a metà. Disponile in un piatto cospargi di succo di limone e zucchero. Lascia riposare una mezz'oretta. In una padella a fuoco vivace fai fondere una noce di burro e disponi le pere a caramellare su tutti e due i lati.



Imburra lo stampo e stendi sopra la pasta brisée. Bucherella leggermente la base aiutandoti con una forchetta e lascia riposare in frigo per 15 minuti.
Stendi la crema sulla base, disponi le pere sulla crema e cuoci in forno a 180 °C per 35 minuti circa.


E adesso arriva la parte più bella:

taglia delle generose fette di torta,


prepara il tuo tè preferito,


assapora la merenda a piccoli morsi



condividi con gli amici più cari



già finita?!?!


Non dimenticare di organizzare la prossima merenda ;)

Questa ricetta è tutta per la dolcissima Carolina di Semplicemente pepe rosa che insieme a Mama Shabby ha organizzato un contest a cui non potevo non partecipare:


Il contest scade il 30 novembre... correte a vedere i bellissimi premi... non viene voglia di partecipare anche a voi??

Un caldo abbraccio.

Carlotta

14 ottobre, 2011

Crostatine al cioccolato e frutti di bosco



Diamo un pò di colore a questa giornata uggiosa...
La ricetta, di Nigella, arriva dal suo splendido Delizie Divine.


Crostatine al cioccolato e frutti di bosco
(per 6 crostatine)


per le crostatine:
Farina 00 175g
Cacao in polvere 30g 
Zucchero semolato 50g
Burro 125g
Tuorlo 1 grande
Acqua ghiacciata 1 cucchiaio
Sale 1 pizzico


per il ripieno:
Cioccolato bianco 50g
Mascarpone 250g
Panna 100ml
Lamponi 500g io ho usato frutti di bosco


Mettere la farina, il cacao, lo zucchero ed il sale nel robot da cucina ed amalgamare il tutto. Unire il burro tagliato a pezzetti ed azionare fino ad ottenere un composto della consistenza di grosse briciole. Sbattere il tuorlo con l'acqua ghiacciata ed unire all'impasto per amalgamare. Togliere dal robot, lavorare ancora un pò con le dita e lasciar riposare in frigo per almeno 30 minuti.
Stendere la pasta (è molto asciutta a causa del cacao quindi utilizzare poca farina sul piano di lavoro), rivestire le formine imburrate e lasciar riposare in freezer per altri 30 minuti. Nel frattempo accendere il forno a 180 °C ed infornare una placca perché si scaldi.
Mettere le formine direttamente in forno sulla placca e cuocere 10-15 minuti.
Per il ripieno fondere il cioccolato a b.m. (oppure nel microonde), lasciarlo raffreddare leggermente ed unirlo al mascarpone ed alla panna precedentemente sbattuti, mescolando piano.
Riempire i gusci con il ripieno e completare con i frutti di bosco.


Carlotta

29 aprile, 2011

Non è Pasqua senza pastiera

Da ormai qualche anno sono entrata nel magico mondo in cui non è Pasqua se non si passa il giovedì santo a sfornare pastiere... ormai è un piacevole appuntamento a cui non saprei proprio rinunciare.


Si racconta che Maria Teresa D'Austria, consorte del re Ferdinando II° di Borbone, soprannominata dai soldati "la Regina che non sorride mai", cedendo alle insistenze del marito buontempone, famoso per la sua ghiottoneria, accondiscese ad assaggiare una fetta di Pastiera e non poté far a meno di sorridere, compiaciuta alla bonaria canzonatura del Re che sottolineava la sua evidente soddisfazione, nel gustare la specialità napoletana. Pare che a questo punto il Re esclamasse: "Per far sorridere mia moglie ci voleva la Pastiera, ora dovrò aspettare la prossima Pasqua per vederla sorridere di nuovo" 
Ancora più leggendaria e mitologica la storia della sirena Partenope che  incantata dalla bellezza del golfo, disteso tra Posillipo ed il Vesuvio, avesse fissato lì la sua dimora. Ogni primavera la bella sirena emergeva dalle acque per salutare le genti felici che popolavano il golfo, allietandole con canti d'amore e di gioia.   Una volta la sua voce fu così melodiosa e soave che tutti gli abitanti ne rimasero affascinati e rapiti: accorsero verso il mare commossi dalla dolcezza del canto e delle parole d'amore che la sirena aveva loro dedicato. Per ringraziarla di un così grande diletto, decisero di offrirle quanto di più prezioso avessero.   Sette fra le più belle fanciulle dei villaggi furono incaricate di consegnare i doni alla bella Partenope: la farina, forza e ricchezza della campagna; la ricotta, omaggio di pastori e pecorelle; le uova, simbolo della vita che sempre si rinnova; il grano tenero, bollito nel latte, a prova dei due regni della natura; l'acqua di fiori d'arancio, perché anche i profumi della terra solevano rendere omaggio; le spezie, in rappresentanza dei popoli più lontani del mondo; infine lo zucchero, per esprimere l'ineffabile dolcezza profusa dal canto di Partenope in cielo, in terra, ed in tutto l'universo.    La sirena, felice per tanti doni, si inabissò per fare ritorno alla sua dimora cristallina e depose le offerte preziose ai piedi degli dei. Questi, inebriati anche essi dal soavissimo canto, riunirono e mescolarono con arti divine tutti gli ingredienti, trasformandoli nella prima Pastiera che superava in dolcezza il canto della stessa sirena
[fonte www.pastiera.it] 

Le leggende della sua nascita sono superbe, così come lo è il suo gusto...  davvero imperdibile!
Per la ricetta poi, come per tutti i grandi piatti storici della nostra cucina, ne esistono milioni di varianti, quella che utilizzo io è un mix tra quella di Nonna Antonietta (la nonna di Federico), con qualche piccola variazione personale, e la pasta frolla di Nonno Michele!

Pastiera Napoletana


Per la frolla (di nonno Michele):
farina 2 kg
burro 1200 g
zucchero 800 g
sale 1 pizzico
scorza di limone 2
uova 4
tuorli 4
 
Per il ripieno
grano cotto 580g
latte 500g
zucchero 500g
burro 30g
ricotta pecora 500g
tuorli 6 +1 per spennellare
albumi 4 montati a neve
acqua di fiori d'arancio 85ml
cedro candito 50g
arancia candita 50g
zucca candita 50g
 

Per la frolla
Amalgamare il burro (freddo) con lo zucchero nella planetaria (con la pala a foglia) fino ad ottenere una crema densa.
Aggiungere le uova leggermente sbattute, il sale, la scorza del limone e in ultimo la farina setacciata. Impastare fino ad ottenere un composto omogeneo.
Trasferire su di un piano leggermente infarinato , lavorare la pasta a forma di un panetto, avvolgerla in uno strato di pellicola e lasciare riposare in frigo per almeno 30 minuti.
 
Per il ripieno:  
Cuocere a fuoco lento il grano con il burro, il latte e lo zucchero. Portare a ebollizione e cuocere ancora 10 minuti, fino ad ottenere una bella crema. Far raffreddare completamente.
Mettere la ricotta nella planetaria e lavorarla con lo zucchero. Amalgamare i tuorli e l'acqua di fiori d'arancio.
Con una paletta incorporare anche i canditi e gli albumi montati a neve.
A questo punto unire il composto di grano e latte precedentemente preparato.
 
Stendere la frolla a circa 3mm di spessore, foderare delle teglie imburrate e foderate con della carta da forno, riempire con l'impasto e decorare con delle strisce di frolla.
Spennellare le strisce con il tuorlo d'uovo e cuocere a 150° nella parte bassa del forno per 1 ora e 30 minuti o fino a che sia bella dorata.
Far raffreddare nel forno aperto.


Le dosi di questa ricetta sono per 4 teglie medie perché come accadeva già a Nonna Antonietta, facendo la pastiera poche volte l'anno, c'è sempre una lunga lista di persone desiderose di averne un po'. Lei ormai fa da supervisore e le viene sempre fatta recapitare a casa una teglia fatta e finita... i privilegi della conoscenza!!!

Un abbraccio a tutti e buon week end!!

Valentina

25 ottobre, 2010

Tartellette alle mele e mandorle


Week-end ricco: siamo andate in spedizione al Salone del gusto (al più presto il resoconto della giornata più sfiancante dell' anno... Vale è uscita con le bolle ai piedi!!) e poi andate un po’ a vedere qui... Benedetta ha proclamato il vincitore del concorso.

SIIII, abbiamo vinto!!!!!!!!!!!!!
Siamo felicissimissime, e vogliamo, anzi dobbiamo ringraziare soprattutto:
  •        Benedetta che è stata carinissima (come al solito!!!) MILLE GRAZIE!
  •        Tutte le persone gentilissime che hanno votato la nostra ricetta!!
  •        Mamma Iole, il nostro sponsor ufficiale :)
E adesso non ci resta che festeggiare con queste buonissime tartellette alle mele, ricettina veloce-veloce presa dal numero di ottobre de La cucina del Corriere della sera.
... anche se, con tutto quello che ci siamo mangiate al Salone, sarebbe meglio se digiunassimo per almeno una settimana!!!



Tartellette alle mele e mandorle

(per 6 tartellette)

Mele 2
Mandorle a lamelle spesse 100 g
Burro 100 g
Farina di mandorle 100 g
Zucchero a velo 100 g
Uova 2
Liquore amaretto 1 cucchiaio

Raccogliere in una bacinella lo zucchero a velo, la farina di mandorle e il burro ammorbidito (secondo me si può ridurre un po’ il burro), quindi lavorare con un cucchiaio; aggiungere le uova sgusciate, il liquore e lavorare nuovamente.
Stendere la pasta frolla; ungere con il burro 6 stampini del diametro di 10 cm e foderarli con la pasta frolla; colmare le tortine con parte della pasta di mandorle.
Lavare le mele, privarle del torsolo a affettarle nel senso della larghezza; disporre più fettine sovrapposte su ogni cartelletta, distribuire nel centro la pasta rimasta, completare con le mandorle a lamelle e infornare a 180 °C per 30 minuti. Sfornare le cartellette e lasciarle raffreddare prima di sformarle. Si possono servire accompagnandole con crema inglese.

Un bacio e buona settimana
Carlotta

15 ottobre, 2010

Tutto ebbe inizio con Christine Ferber...


Come già detto la Ferber è il mio mito indiscusso quando si parla di marmellate... E così quest'anno ho sperimentato un'altra delle sue ricette: la marmellata di pere e cioccolato.
Questa marmellata è davvero buonissima... un'ottima alternativa alla Nutella, ed è anche molto più genuina e salutare quindi... cosa aspettate?! 
Fatto sta che l'altra sera c'era una mega riunione di famiglia a casa nostra... non mi potevo mica presentare senza un dolce no?!!
Detto fatto l'associazione di idee è stata istantanea! Avevo ancora un panetto della mitica pasta frolla nel freezer, un ripiano di marmellata pere e cioccolato in cantina, e una pera che mi guardava solitaria dal frigorifero.
Il parentame ha gradito moltissimo, e io che speravo di conservarne una fetta per colazione!!


Confettura Belle-Hélèn

pere williams mature 1.2 kg (1 kg pulite)
zucchero 750 g
arancia 1
limone 1
cioccolato al 68% di cacao 250 g

Pelare le pere, togliere il torsolo, e tagliarle a fettine fini.
Metterle in una pentola, mescolare con lo zucchero e il succo del limone e dell'arancia. Portare a ebollizione, dopo di che versare in un contenitore. Aggiungere il cioccolato tritato e mescolare finché sia sciolto. Coprire e lasciar riposare in luogo fresco per una notte.
L'indomani, portare il composto a ebollizione e schiumare.
Mantenere la cottura a fuoco vivo per cinque minuti mescolando delicatamente. Se necessario schiumare ancora, trascorso questo tempo verificare la consistenza e quando è pronta mettere nei barattoli (precedentemente lavati ed asciugati) e far raffreddare a testa in giù.

Con questa ricetta partecipiamo al contest de Il Luppolo Selvatico


E arriviamo infine al confezionamento della crostata...

Lavare bene una pera bio e tagliarla a fettine.
Stendere la pasta frolla tra due fogli di carta forno (per la ricetta vedi qui). Quando avrete ottenuto un disco di circa mezzo centimetro, metterlo in una teglia da crostata mantenendo il foglio di carta forno alla base.
Bucherellare la pasta con una forchetta e cuocere 10/12 minuti a 180°. Trascorso questo tempo inizierà a diventare dorata, togliere dal forno, cospargere con la marmellata di pere e cioccolato, disporre le fettine di pera a raggiera e spolverare con lo zucchero di canna.
Rimettere al forno per altri 15 minuti, lasciar intiepidire e... addentare!!


Stavolta prendiamo due piccioni con un post... :-D e partecipiamo anche al contest Follie di Frolla:


Valentina

19 settembre, 2010

Una cena speciale

Penso che, per rallegrare il week-end, non ci sia niente di meglio di una serata tra amici.
Ieri sera Richy e Michela ci hanno coccolato con mille e un piatto... tutti buonissimi e tra un salame della nonna (indimenticabile), cannelloni che si scioglievano in bocca, anedotti di viaggio e specialità cubane (mai provate le chicharritas?!??!) la serata è volata!!!
Questa ricetta è per Michela... per ringraziarla della bellissima serata, nella speranza di ricevere un salame della nonna o dei peperoncini ripieni al più presto ;-)

Crostata di pesche, cacao e amaretti

Per la frolla (di nonno Michele):
farina 1 kg
burro 600 g
zucchero 400 g
sale 1 pizzico
scorza di limone 1
uova 2
tuorli 2

Per il ripieno (teglia di 24cm):
pesche 2
amaretti 50g
zucchero 1 cucchiaio
cacao amaro 1 cucchiaio
marmellata di albicocche 2 cucchiai

Per la frolla: amalgamare il burro (freddo) con lo zucchero nella planetaria (con la pala a foglia) fino ad ottenere una crema densa.
Aggiungere le uova leggermente sbattute, il sale, la scorza del limone e in ultimo la farina setacciata. Impastare fino ad ottenere un composto omogeneo.
Trasferire su di un piano leggermente infarinato , lavorare la pasta a forma di un panetto, avvolgerla in uno strato di pellicola e lasciare riposare in frigo per 30 minuti circa.
Piccola parentesi: questa è la ricetta di mio nonno, che oltre ad essere uno degli uomini migliori che io conosca è anche il mio pasticcere preferito. Fidatevi, la ricetta è infallibile!
La dose è industriale, ma potete dividerla in panetti e conservarla in freezer… comodissima!

Una volta trascorsi i 30 minuti stendere una parte della pasta con il mattarello (aiutandosi con poca farina) e usarla per foderare una teglia da crostata imburrata di 24cm di diametro.
Durante la cottura le pesche rilasciano liquido che bagna la frolla, quindi preferisco stendere la pasta un po’ più spessa (circa 0,5 cm).

Per il ripieno: stendere uno strato omogeneo di marmellata di albicocche sulla frolla.
In una ciotola mettere le pesche tagliate a fettine sottili, lo zucchero il cacao e gli amaretti sbriciolati, mescolare con le mani.
Disporre le pesche ricoperte di cacao e amaretti, a raggiera, sul fondo della teglia.
Infornare a 180°C per 30 minuti circa.

Mangiare in compagnia :)

Con questa ricetta do il mio piccolo contributo al contest Follie di frolla:


 Carlotta